Copia e incolla questo codice sul tuo sito o sul tuo blog
Iscriviti al nostro gruppo
Santa Messa Speciale Scommessa doppia share totale
domenica 16 maggio ore 10,55
Rai Uno
GENERE: Programma religioso
Chiusura puntate: 16/05/2010
SHARE 22,01%
SI SCOMMETTE SHARE TOTALE
Molti momenti della vita liturgica e dell’esperienza religiosa sono oggi oggetto di trasmissioni televisive e radiofoniche e vengono diffusi anche attraverso le reti informatiche con grande utilità per l’esperienza religiosa di tante persone.
La Santa Messa è diventata, oramai, un appuntamento fisso del pubblico di Rai Uno. Appare interessante leggere le norme per le trasmissione televisiva della Messa sottoscritte il 14/06/1973. In particolare, secondo la normativa “il commentatore televisivo deve ridurre i commenti al puro indispensabile, tanto più che molte cose si comprendono o s’intuiscono. D’altra parte anche un pò di sacro silenzio può giovare piuttosto che nuocere alla trasmissione”.
L’Italia è stata il secondo paese dell’Europa a trasmetterla. La prima volta della messa in tv fu da Milano, nella notte di Natale del 1954 quando solo il 5% degli italiani aveva il televisore. Primo responsabile delle trasmissioni religiose è stato padre Nazareno Taddei, gesuita, oggi uno dei maggiori studiosi di comunicazioni di massa. Ad affidargli l’incarico fu proprio l’allora arcivescovo di Milano. «Era infatti il 1953 quando il cardinale Schuster mi chiamò – racconta Taddei – per affidarmi le trasmissioni religiose televisive. La sede principale della Rai, allora in fase sperimentale, era a Milano. Il mio nome fu fatto a Schuster dall’ingegner Grancini, esponente dell’Azione cattolica. Il cardinale mi volle incontrare. Con quegli occhietti che penetravano mi guardò fisso e mi chiese molte cose per essere sicuro che l’incarico che aveva intenzione di affidarmi sarebbe stato portato avanti bene. A sua volta il cardinale fece il mio nome alla Rai e la Rai mi chiamò».
Ecco l’annuncio che precedeva la Messa in tv: «Avvertiamo i nostri telespettatori che la Santa Messa non è valida agli effetti del precetto festivo. Tuttavia coloro che per gravi motivi fossero dispensati dal precetto, potranno utilmente unirsi con il sacerdote per partecipare al sacrificio divino».
Oggi la trasmissione della messa raggiunge uno share del 30% nelle domeniche e nelle feste comandate. Una ricerca svolta dalla Mesomark nel 1991 studiò, non tanto gli indici di ascolto, quanto i motivi per i quali, ordinariamente, si “vede” la messa in tv. C’è chi la segue con fede, ricreando in casa le condizioni di una vera partecipazione eucaristica; chi lo fa per vivere una dimensione religiosa e chi, ritenendola efficace e ben fatta, la segue come fatto culturale.
SULLE ALTRE RETI:
RAI DUE: AUTOMOBILISMO GP2
RAI TRE: TGR ESTOVEST/MEDITERRANEO
CANALE 5: VERISSIMO DI PRIMAVERA
ITALIA 1: I SOGNATORI DEL GUSTO
RETE 4: PIANETA MARE
LA 7: LA7 DOC
Di Giovanni Prattichizzo
Per fare una puntata devi essere un
utente registrato. Studenti e docenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione possono accedere con la loro password di SdC
Per sfidare i tuoi amici devi prima registrare la tua puntata!
Attenzione, sono cliccabili solamente i nomi dei docenti e degli studenti che hanno deciso di rendere pubblico il loro profilo. A breve renderemo cliccabili anche i nomi degli utenti esterni alla Facoltà.
Nessun Commento Pubblicato
Per scrivere un commento devi essere un utente registrato